Archivio mensile:marzo 2006

Italia.it, il portale che ancora non c’è

“Con questa infrastruttura digitale l’Italia colma una lacuna e, soprattutto, si riposiziona in modo competitivo nel nuovo filone del web-turismo”. Non ha lesinato entusiasmo il Ministro Lucio Stanca quando oggi ha presentato alla stampa il “nuovo portale” del Turismo Italia.it. Un progetto sulla carta gradioso e che per ora, dopo 2 anni e 45 milioni di euro stanziati, sulla carta resta: collegandosi al sito tutto quello che si ottiene è infatti un laconico ed evasivo messaggio: “il portale italiano del Turismo è in fase di realizzazione”. Aggiungo che, consultando la documentazione presente sul sito del Mit, non ho trovato l’ombra di una data ufficiale per il debutto del portale. Ancora una grande opera del web istituzionale, che non ha nulla da invidiare ad altre infrastrutture promesse, date quasi per fatte in vari spot elettorali e non ancora realizzate? Al prossimo governo l’onere di finirlo e metterlo online.

MySpace, la “community dalle uova d’oro” di Murdoch

Ricordate quando vi dicevo che i “major advertisers and ad agencies” affermano di non voler aver nulla a che fare con MySpace? Beh, forse hanno parlato troppo presto: ne è convinto Marc Gunther, senior writer di Fortune, che in un recente pezzo celebra l’acquisto di MySpace da parte di Newscorp come un colpo da maestro, lodando la lungimiranza di Murdoch e persino giudicando sottopagato il sito della community da 66 milioni di utenti.

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Tiscali in ripresa

portale tiscali

I conti sono ancora in rosso, ma siamo lontani dal baratro sull’orlo del quale il provider italiano Tiscali barcollava nel 2004. L’azienda fondata da Renato Soru ha infatti chiuso il 2005 con una perdita netta pari a 12,8 milioni di euro, un risultato soddisfacente se paragonato alla perdita pari a 134,2 milioni dell’esercizio precedente. In crescita il fatturato che, con un totale pari a oltre 736 milioni di euro, registra un incremento del 12 per cento sempre rispetto al 2004. Il 2006, infine, inizia con qualche buona notizia: nei primi due mesi dell’anno il numero di utenti Adsl è cresciuto di circa 150mila unità, per un totale di 1,85 milioni di connessioni broadband.

Per saperne di più:

– “Tiscali’s Board of Directors approves the draft of 2005 consolidated results

Re-Imagineering, l’audace blog dei creativi Disney-Pixar

re-imagineering disney pixar blog

In principio era Mini-Microsoft, il blog attraverso il quale una “gola profonda” in seno all’azienda di Redmond denuncia sistematicamente le storture, i vizi e le mancanze della sua azienda. Ora qualcuno ha seguito il suo esempio creando Re-Imagineering, un blog piuttosto schietto e diretto nel quale alcuni creativi sul libro paga della Disney-Pixar scrivono anch’essi sotto pseudonimo per perseguire una nobile missione: uniti dalla passione per i “parchi a tema” della Disney, intendono individuare e analizzare gli errori che ne hanno causato il calo di attrattività proponendo al contempo soluzioni per il loro rilancio. Una scelta coraggiosa e, almeno a giudicare dalla miriade di commenti, tanto azzeccata da suggerire una riflessione: cari “Mr. Tamburino” della comunicazione aziendale, i tempi stanno per cambiare. Che lo vogliate o no.

(Via Micro Persuasion)

Apple abbassa il volume dell’iPod

Ricordate quando vi ho raccontato di una causa legale intentata contro Apple per presunti danni all’udito causati dall’iPod? Al tempo sembrava l’ennesimo tentativo di spillar quattrini alla sempre più ricca azienda di Cupertino, peraltro destinato ad avere scarso successo. Ora però è Apple stessa a instillare il dubbio che nelle crescenti lamentele dei suoi clienti e, più ancora, nei numerosi ricorsi in tribunale contro “l’iPod assordante”, un fondo di verità ci debba pur essere: l’azienda della Mela ha infatti annunciato l’introduzione nei suoi lettori (iPod nano e video)di un software che consentirà agli utenti di pre-impostare a piacere un limite al volume dell’mp3 player. Riflettendoci con il senno di poi, forse John Kiel Patterson non aveva tutti i torti.

Global Issues sui “media emergenti”

ejournal media emerging

Il “Bureau of International Information Programs” del Dipartimento di Stato americano pubblica 5 riviste digitali raggruppate sotto il logo “eJournal USA”. Tra di esse figura anche “Global Issues” che, essendo questo mese interamente dedicato ai media emergenti, dedica un lungo articolo anche al blogging. Il pezzo è firmato da Dan Gillmor che, con la sua consueta lucidità, dice cose sensate anche se non nuove per gli “addetti ai lavori”. Oltre all’articolo in questione, che merita di essere letto, mi preme qui segnalare il fatto stesso che una rivista governativa statunitense dedichi ampio spazio al fenomeno blogging, affidando a un grande giornalista-blogger il compito di raccontare questo “medium emergente”. Scelta saggia, che conferma l’interesse con cui il governo Usa guarda alla blogosfera mostrandosi anni luce avanti alla vecchia e decrepita Amministrazione statale di casa nostra.

Per saperne di più:

– Dan Gillmor: “Bloggers Breaking Ground in Communication
– eJournal Usa – Global Issue: “Media Emerging

Internet, il tuo nome è donna

Appena tre anni. Tanto basterà alle donne europee per superare l’altro sesso nel numero di ore passate a navigare in rete. Lo rivela uno studio realizzato dalla European Interactive Advertising Association (EIAA), il “Digital Women Report 2006”, che evidenzia una costante crescita della presenza femminnile on line nel vecchio continente quantificabile in un +63% negli ultimi 3 anni (a fronte di un +54% per gli uomini). Sempre secondo la ricerca, il gentil sesso naviga soprattutto per visitare siti specializzati in viaggi, aste, shopping e online banking: informazioni più che preziose delle quali gli online advertiser farebbero meglio a tenere conto nel formulare le loro prossime strategie di marketing.

Per saperne di più:

– “Digital Women Report 2006” (PDF)

L’iTunes alla francese piace anche ai danesi

Brian Mikkelsen, ministro danese della cultura, getta benzina sul fuoco della dura contesa in atto tra Apple e il Governo francese sull’interoperabilità dei DRM. Il ministro si è infatti detto pienamente d’accordo con l’iniziativa di Parigi e ha promesso entro il 2007 una legge danese simile a quella in discussione al parlamento francese. Ora non resta che vedere come reagirà l’azienda di Cupertino alla “discesa in campo” della Danimarca. Certo, questa seconda e importante adesione alla “causa di Parigi” registrata in così breve tempo pone un interrogativo: Apple ha già minacciato di “ritirare” il suo iTunes Music Store dal mercato francese piuttosto che piegarsi alle richieste del governo d’oltralpe, ma come potrà sostenere questa posizione se un numero consistente di altre nazioni decide di imporre all’azienda le stesse condizioni?

Google, cancellato per sbaglio il corporate blog

google blog cancellato errore

Nessuno è infallibile e certo non lo è nemmeno Google. Ciononostante, la semplice idea che qualcuno tra i membri del suo staff potesse essere così sbadato da cancellare – dico, cancellare – accidentalmente il blog ufficiale dell’azienda sembrava, almeno fino a poche ore fa, pura fantascienza. Eppure è successo davvero, tanto che un giovane blogger, avendo notato che il dominio del Google blog era improvvisamente vacante, ha pensato bene di registrarlo a suo nome passando, anche se solo momentaneamente, per un hacker. Roba da non crederci.

Il blog dei foneros parla anche italiano

fon blog italiano

Che cos’è e cosa mira ad ottenere il movimento spagnolo noto con il nome di FON, ve l’ho già detto. Allo stesso modo, vi ho anche già segnalato come potete fare per provare a vincere uno dei 5, magici router FON messi in palio dal nostro Geeksquare. Ora non mi resta che segnalarvi il debutto della versione italiana del FON-Blog, affidato alle cure di Stefano Vitta che ne riassume così gli obiettivi: creare e sviluppare “una community di utenti e sostenitori italiani del progetto; raccontare, giorno dopo giorno, lo sviluppo del progetto in Italia e nel mondo”.