Archivio mensile:luglio 2006

Editoria online, l’Ultimo Minuto di Repubblica

repubblica Ultimo minuto

Se amate internet ma detestate leggere “a schermo” lunghi testi, il quotidiano Repubblica.it ha quello che fa per voi: si chiama “Ultimo Minuto” ed altro non è se non un’istantanea scattata al giornale online che l’utente riceve gratuitamente impaginata in formato pdf, pronta insomma per essere stampata ed apprezzata “alla vecchia maniera”. Un’idea interessante, peraltro già praticata all’estero (El Pais) e persino in Italia da Affari Italiani, ma tuttavia a mio avviso criticabile. Se infatti è vero che Ultimo Minuto automatizza e migliora nella resa quello che molti già fanno, ovvero stamparsi gli articoli per leggerli in poltrona, altrettanto vero è che asseconda un vecchio “vizio” che invece bisognerebbe combattere e, semplicemente, annulla uno dei vantaggi derivanti dal digitale: il risparmio della preziosissima carta e delle foreste che serve abbattare per produrla. In questo senso, forse, è più un passo indietro che in avanti. Voi che ne pensate?

Per saperne di più:

– Repubblica: “Il giornale a ciclo continuo
– Radipalomar: “Il web sulla carta

Editoria online, nasce quotidiano dedicato agli Ordini professionali

L’editoria online si arricchisce di una nuova testata: con tempismo mirabile, il quotidiano digitale Mondo Professionisti prende vita per dare voce agli Ordini professionali proprio mentre una delle priorità del Governo sembra essere la liberalizzazione delle professioni. Di certo c’è che non si poteva scegliere momento migliore per lanciare un giornale che, potenzialmente, si rivolge a 2 milioni di lettori, quasi tutti sul piede di guerra.

(Via Ansa)

I game-publishers vogliono il loro iTunes

Secondo eMarketer, i grandi produttori di videogame puntano sull’e-commerce per rilanciare le vendite dei loro titoli nuovi e soprattutto, vecchi o destinati a un pubblico di nicchia. Un business on line costruito secondo il modello iTunes potrebbe infatti porre fine, o almeno aggirare la guerra senza quartiere che i big dell’industria combattono per spartirsi gli scaffali dei negozi tradizionali. Intanto, in attesa di progetto coordinato stile Apple che darebbe ai videogame publishers uno “scaffale” teoricamente infinito per capienza e durata dell’esposizione, c’è già chi sperimenta l’e-commerce in casa propria, come l’arcinota Valve Software cui dobbiamo lo splendido Half-Life.

Per saperne di più:

– e-Marketer: “Game Downloads Avoid Shelf Space Struggle

Blog marketing, le voci che contano

Cinque mesi dopo aver pubblicato un rapporto che identifica “Who are the most influential authorities on ‘Business Blogging'”, Onalytica torna a far parlare di sé con uno studio analogo che stavoltà definisce “the most influential authorities on the topic of ‘blog marketing'”. Interessante la spiegazione del metodo d’indagine, dove si chiarisce anche la distizione tra “influenza” e “popolarità” di un blog/sito. Dateci un’occhiata.

Per saperne di più:

– Onalytica: ” Who are the most influential authorities on “blog marketing”?”

Sony, un blog per raccontare uno spot

sony bravia ad blog

Senza per questo voler rubare il lavoro ai colleghi di Spotanatomy, oggi iniziamo parlando di pubblicità: ce ne dà il destro Sony che, sull’onda del successo di critica e pubblico ottenuto dallo (splendido) spot realizzato per i suoi display Bravia, ha deciso di anticipare l’uscita del “sequel-ad” aprendo un blog sul “dietro le quinte” della sua realizzazione. Niente di trascendentale, intendiamoci, ma comunque un ulteriore buon esempio di cosa si può fare con un blog: l’aspetto è gradevole, i commenti sono aperti e, probabilmente, moderati, la frequenza dei post bassa ma accettabile, i link utili tutti al loro post. Insomma, la notiza vera è il logo Sony che campeggia ben visibile in cima alla testata.

Per saperne di più:

– Sony Bravia Ad Blog

(Thanks to Meghi)

Corporate blogging, “impressioni di guida”

C’è chi il corporate blogging non sa cosa sia e chi invece è “sceso in pista” già da diverso tempo. Russell Research, su incarico di Cymfony e Porter Novelli, ha contattato coloro che sono già “saltati in sella” ad un blog aziendale per raccogliere e catalogare le loro “impressioni di guida”. Il risultato è una ricerca secondo cui i tre quarti degli intervistati (76%) apprezzano il “mezzo” e confermano: da quando fanno corporate blogging, la loro azienda azienda ha registrato una maggiore attenzione da parte dei media e il loro sito istituzionale ha visto crecere il traffico web.

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I marketers diffidano dei social networks

L’eco generata dall’affare MySpace ha destato molte coscienze e richiamato l’attenzione dei “Marketers” sullo straordinario successo di pubblico dei Social Networks. E anche se al momento l’interesse non è in molti casi abbastanza forte da superare la diffidenza verso un “canale” da molti considerato (a ragione) immaturo, l’istituto di ricerca eMarketer prevede che saranno investiti “in via sperimentale” ben 350 milioni di dollari in advertising su Social Networks (280 milioni negli Usa e 70 a livello internazionale). Cifre modeste che dovrebbero salire entro il 2010 a quota 2,5 miliardi di spesa globale. Insomma, MySpace e i suoi simili restano per ora un piatto invitante ma sconosciuto che gli operatori del marketing sembrano determinati a sorbire prudentemente in piccole dosi. Resta da vedere se, anche in questo caso, l’appetito verrà mangiando.

Per saperne di più:

– eMarketer: “Is It Time for Marketers to Enter the Social Whirl?

Paris Hilton rilancia il mobile gaming

Al mondo c’è gente capace di cavare denaro da un blocco di travertino. Penso alla ricca e controversa ereditiera Paris Hilton che, quando la stressante scaletta dei suoi impegni mondani glielo consente, si dedica (sembra con successo) a inventare nuovi modi per far soldi. Se non il personaggio, merita la vostra attenzione l’ultima e astuta mossa della bella Paris, la quale ha deciso di entrare nel fiorente mercato del mobile gaming con un puzzle per cellulare che porta il suo nome. Chi legge regolarmente questo blog sa bene quanto il mercato del mobile gaming sia promettente e, spero, comprenderà facilmente cosa possa significare l’entrata di una Vip così “trendy” in un settore commerciale già in forte espansione. Buone notizie, insomma, per le tante piccole software house, anche italiane, che dispongono di competenza e creatività ma non dell’enorme budget necessario a sviluppare giochi di successo per PC e console di terza generazione.

Nasdaq, chi sale e chi scende

Come di consueto, la fine di luglio è un mese rovente per le aziende che devono presentare le proprie trimestrali. Una regolare resa dei conti grazie alla quale gli analisti possono “tastare il polso” di molte compagnie e verificare se le loro previsioni erano o meno corrette. Dopo Apple, forte di una trimestrale molto al di sopra delle più rosee previsioni, ora è la volta di Microsoft e Google. La prima chiude il trimestre con utili in calo del 24% (da 3,7 a 2,83 miliardi di dollari), mentre la seconda annuncia ricavi a più 77% e il raddoppio degli utili, passati da 342,8 a 721,1 milioni di dollari.