Archivio mensile:ottobre 2006

Orvieto ospita “I nuovi attori dell’informazione”

Da domani e fino a domenica 29 ottobre, la splendida città di Orvieto ospiterà la terza assemblea nazionale dell’Anso. I lavori si aprono con un convegno che ci riguarda da vicino: “I nuovi attori dell’informazione. Come cambia la produzione delle notizie tra stampa online e blog”. Noi di Communicagroup ci saremo: l’appuntamento è alle 15.00 presso il Palazzo dei Congressi (Sala dei 400). Ci vediamo lì.

Murdoch vuole Digg per un pugno di dollari

In vena di spese in rete come sempre, Rupert Murdoch potrebbe essere sul punto di acquistare il frequentatissimo sito di editoria sociale Digg. Secondo le indiscrezioni riportate da Techcrunch, il magnate australiano con il pallino di internet potrebbe mettere a segno l’affare per “soli” 150 milioni di dollari.

iPod, un hacker espugna FairPlay

Uno dei principali fattori alla base del successo dell’Apple iTunes Store è il suo legame esclusivo e indissolubile con l’iPod. In soldoni, se l’utente vuole acquistare e scaricare musica da un negozio on line, quel negozio può essere solo l’iTunes Store. Non altri. Immaginate dunque il disappunto di Mr. Jobs quando ha saputo che un ragazzino di 22 anni, per altro recidivo, aveva craccato la sua tecnologia anticopia FairPlay consentendo agli utenti iPod di commettere il più grande dei sacrilegi: scaricare sull’amato lettore Mp3 musica acquistata da altri.

Per saperne di più:

– Reuters: “Hacker unlocks Apple music download protection

Anche Paramount Pictures vende su Aol

America on Line e Paramount Picture hanno conluso oggi un accordo in virtù del quale il principale provider americano potrà vendere on line film e tv shows disponibili nell’ampio catalogo dell’major hollywoodiana. Analogamente a servizi simili, il nuovo video store venderà singoli titoli a prezzi compresi tra 9,99 e 19,99 dollari. L’acquirente sarà proprietario del titolo scaricato, che potrà trasferire su massimo altri tre computer o video device dotati dell’ultima versione di Windows Media Player. Da notare che Paramount Pictures entra così a far parte di un nutrito club di fornitori di contenuti che annovera già nomi del calibro di 20th Century Fox, Sony Pictures Home Entertainment ed NBC Universal.

(Via Yahoo! News)

PS3 in Europa, Sony contro le importazioni non autorizzate

Gli europei non sanno aspettare ma Sony non ci sta: mentre qualcuno già si preparava ad importare nel vecchio continente PS3 nuove fiammanti dai fortunati mercati dove verrà lanciata a Natale (Giappone e Stati Uniti), il gigante tecnologico Giapponese ha fatto sapere che userà “tutti i mezzi legali a sua disposizione” per impedire importazioni non autorizzate in Europa. Ufficialmente, la ragione di tanta rigidità è da ricercarsi nel desiderio espresso da Sony di vendere agli europei solo console pienamente conformi a leggi e standard dell’UE. La verità, invece, sembra essere che Sony voglia (peraltro legittimamente) conservare il pieno controllo delle vendite PS3 nonché evitare spiacevoli ritardi nelle consegne laddove la console verrà effettivamente lanciata. Mi sbaglierò, ma intravedo tutte le premesse per la nascita di un nuovo ed inedito “mercato nero videoludico”.

(via BBC News)

Wells Fargo e il corporate blogging

Poco tempo fa vi raccontavo della compagnia finzanziaria californiana Wells Fargo e di come questa avesse aperto un corporate blog per conversare con gli studenti che aspirano ad un prestito per finanziare i propri studi. Ma The student Loandown non è l’unico blog pubblico della banca: ne esiste anche un altro, intitolato Guided by History, attraverso il quale un team di esperti attinge alla storia del 20esimo secolo e fornisce ai lettori informazioni su come preparsarsi ad affrontare catastrofi naturali come terremoti, incendi e alluvioni. Inutile forse ricordare che Wells Fargo opera anche settore assicurativo e quale importanza assuma quindi il blog nella comunicazione di questa specifica attività. Per chiudere un dato, fornito da Information Week: se due sono i blog pubblici, almeno 50 sono quelli interni alla intranet aziendale: grazie ad essi i dipendenti si confrontano e discutono dei prodotti Wells Fargo, accumulando un bagaglio di informazione e conoscenze che, grazie al blog, resta archiviato e a disposizione di tutti nell’azienda.

A week of blogging

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Google-YouTube, anche le Major ci guadagnano

Cinquanta milioni di dollari. E’ questa la somma complessiva che le principali major music companies internazinali, ovvero Vivendi, Sony BMG Music Entertainment e la Warner Music, hanno ottenuto da Google in cambio di una pace armata e di contratti che regolarizzano e disciplinano la distribuzione di loro contenuti attraverso YouTube. Ecco così spiegate le minacce di azioni legali contro il video sharing network che, stranamente, si erano fatto più serie e minacciose subito prima della notizia ufficiale che Google avrebbe comprato la creatura di Chen e Hurley. Un po’ di scena per alzare il prezzo.

Per saperne di più:

– NYT: “Music Companies Grab a Share of the YouTube Sale

Edelman, spuntano altri due flog

Davvero notevole. Dopo che il primo flog di Edelman è venuto alla luce, ora ne sono stati smascherati altri due. Il primo è “Working Families for Wal-Mart” blog che nato per “dare voce ai milioni di americani consapevoli del fatto che Wal-Mart fa veramente la differenze per le loro famiglie e la loro comunità”. Il secondo invece si chiama “Exposing Wal-Mart’s Paid Critics“: la sua “missione” sarebbe smascherare i calunniatori pagati dai sindacati per infangare il buon nome dell’azienda americana. Entrambi si fingevano frutto spontaneo della passione di semplici clienti o dipendenti Walmart e presentavano (fino a ieri) post non firmati. Entrambi erano e sono tutt’ora editi da dipendenti Edelman, azienda della quale Wal-Mart è cliente. Complimenti davvero a chi si fregia fino all’ultimo di sostenere le “WOMMA guidelines on transparency” e poi le viola sistematicamente.