Archivio mensile:Maggio 2007

Technorati si rifà il trucco

Volto nuovo e nuove funzioni per Technorati.com. Il popolare servizio fondato da David Sifry cambia template e implementa modifiche piccole e grandi frutto, come sostiene lo stesso Sifry, di sei mesi di duro lavoro. Un periodo durante il quale Technorati ha “imparato” a indicizzare, oltre ai blog, anche specifici contenuti user generated come video e foto, espandendo notevolmente il rporio raggio d’azione. Un’evoluzione che concettualmente ricorda i cambiamenti appena operati incasa Google.com.

Per saperne di più:

– David Sifry: “Come check out the refreshed www.technorati.com!

Prima spaventali, poi corteggiali

La lobby della major discografiche americane, rappresentata da SoundExchange, ha chiesto ed è sul punto di ottenere un congruo innalzamento delle “royalty fee for Internet radio operators” che, di fatto, costringerebbe alla chiusura valide iniziative come Pandora o Live365. Ora però, quando si trova ad un passo dalla vittoria schiacciante, SoundExchange tende inaspettatamente la mano agli avversari sconfitti:

“SoundExchange, the nonprofit group that collects the fees on behalf of hundreds of major and independent record companies, said on Tuesday that it would give “small” Webcasters the option of paying “below market” royalty rates on the songs they play–that is, by keeping the required royalty rates essentially the same as they are under a 2002 law called the Small Webcaster Settlement Act”.

La strategia mi sembra chiara: muovere guerra alle radio on line, assicurarsi il supporto delle istituzioni, arrivare ad un passo dalla vittoria schiacciante e, infine, tendere loro la mano con fare accomodante proponendo di lasciare tutto com’era già definito dallo Small Webcaster Settlement Act del 2002. Il tutto, ovviamente, aspettandosi come contropartita una resa senza condizioni. Un assedio degno di un manuale di strategia militare.

Il blog da (quasi) due milioni di dollari

Mentre in Italia alcune aziende muovono i primi ,incerti passi verso la blogosfera, negli Stati Uniti un tv network come CBS investe ben 1,8 milioni di dollari per acquisire un blog. Avete capito bene: oltre 1,3 milioni di euro verranno sborsati per comprare Wallstrip.com, video blog specializzato in notizie e commenti sull’andamento del mercato staunitense con un tono ed una verve a dir poco irriverenti.

Cisco da bere

Alla fine ci siamo. Stasera a Milano, l’interesse del Ceo di Cisco Italia Stefano Venturi per i blogger si traduce in un aperitivo al quale cento di loro, compreso il sottoscritto, sono stati invitati. Sarebbe interessante se, dopo questo incontro, il manager facesse un ulteriore passo avanti e decidesse di diventare blogger a sua volta, prendendo l’una o l’altra strada che, come dicevo poco tempo fa, gli si prospetterebbero davanti. Staremo a vedere.

Apple, Engadget e il “falso scoop” su iPhone

Gli “adepti” di Apple sanno di cosa sto parlando: in questi giorni, il blog americano Engadget ha prima diffuso, poi precipitosamente ritrattato la notizia che Apple avrebbe ritardato il debutto del cellulare iPhone e del sistema operativo Leopard. Il falso scoop nasceva da una mail circolata tra i dipendenti di Cupertino e subito rigirata ad Engadget da un “insider” solitamente attendibile. Risultato: 4 miliardi di dollari bruciati in borsa in poche ore e, a tutt’oggi, ancora non del tutto recuperati. Ora, a parte sottolineare il peso mediatico (e le relative responsabilità) che il nano-publishing ha ormai conquistato negli Stati Uniti, desidero anche porre alla vostra attenzione la divertente intepretazione dell’accaduto fornita dall’impagabile Fake Steve Jobs:

“Well, the whole Engadget leak fiasco has played out better than we could have imagined. Not only did we strike a blow against bloggers but we also found our leakers. We have placed both of them in custody. I can’t really tell you what we’re doing to them. But it’s not taking place in the United States, so it’s perfectly legal”.

Umorismo, ironia, satira politica, un’immagine inequivocabile (Laurence Olivier nel maratoneta) che anticipa l’amaro destino dei dipendenti responsabili della “soffiata”. Ad essere sincero, trovo che questo blog caustico e irriverente, pur mettendo in risalto vizi e difetti del CEO Apple, abbia l’indubbio merito di renderlo simpatico. Ed è lecito chiedersi se il vero Jobs non c’entri qualcosa.

Con le aziende, oltre il web 2.0

Tra poco meno di un mese, e più precisamente il 13 e 14 giugno, Milano ospiterà Web2.Oltre, conferenza organizzata da Reed Business Information con lo scopo ambizioso di “fornire alle aziende una visione d’insieme degli impatti sociali, culturali e di business del Web 2.0”. Questi i temi al centro delle discussioni:

  • Significato ed Impatti di Web 2.0 ed Enterprise 2.0
  • Casi di successo, opportunità ed i modelli di business del Web 2.0
  • Utilizzare i principi del Web 2.0 per creare nuovi prodotti e servizi
  • Modelli di produzione e monetizzazione dei contenuti che funzionano
  • I più interessanti servizi offerti dalle aziende italiane
  • Il Web 2.0 nel marketing virale e nella creazione di conversazioni con i clienti
  • Implicazioni sociali e culturali della partecipazione utente


Disclaimer:
ci sarà anche Blogs4biz: il “tenutario” di questo blog è stato infatti invitato a moderare un panel che si svolgerà il primo giorno alle 14. L’argomento è facilmente immaginabile: “Il Web 2.0 come nuovo strumento di conversazione: Casi italiani di Corporate Blogging e Podcasting”. Ne parleremo con Carlo Rossanigo (Direttore Relazioni Esterne e Corporate Marketing Microsoft), Marco Massarotto (Fondatore e Presidente di Hagakure), Federico De Nardis (CEO Fiat Media Center), Alessandro Leoni (AD di Plastiweb e Responsabile Corporate Blog Mandarina Duck).

Per saperne di più:
– il programma dell’evento

La ricerca è universale

L’onnipotente Google, quasi a voler sottolineare come nulla sfugga al suo occhio vigile e onniveggente, ha lanciato la “ricerca universale”. In pratica sarà possibile lanciare una sola ricerca per parola chiave e ottenere indietro risultati compositi che mettono assieme contenuti diversi: non più solo pagine web, dunque, ma anche video, audio, immagini e quant’altro è stato archiviato in rete relativamente a un certo argomento, restituito in un unica pagina in ordine di rilevanza. Il ché significa, tra le altre cose, che non si dovrà più lanciare due volte la stessa ricerca se si cerca, ad esempio, il sito web e la foto di un personaggio pubblico.
Già attivo in America, il nuovo sistema deve ancora essere implementato su Google.it.

(Via)

Sony arranca sotto il peso della PS3

Oggi Reuters riferisce che “Sony posted a wider quarterly loss on Wednesday due to deficits in its PlayStation game unit”, un dato aggravato dal richiamo di quasi dieci milioni di batterie per notebook e controbilanciato solo in parte dal buon risultato di vendite (realizzate e previste) di “flat-screen TVs and digital cameras”. In parole povere, il colosso nipponico si sta rovinando a causa del progetto PS3. Perché non sono sopreso?

Il blog della Compagnia del Cavatappi

Al BarcampMatera ero andato con un’intenzione precisa: affrontare il tema della non-conferenza, “Nuovi media e nuovi modelli di business come alternativa per lo sviluppo in zone disagiate”, spiegando come lo strumento blog, opportunamente gestito, possa essere messo al servizio delle piccole e medie imprese del Sud e dare loro visibilità a costi estremamente bassi. Immaginate quindi quale piacevole sorpresa sia stata per me scoprire che la Compagnia del Cavatappi, sponsor dell’evento e generoso fornitore di deliziose vettovaglie, gestisce i propri affari attraverso un sito di e-commerce (in quattro lingue) e comunica la propria immagine e attività per mezzo di un corporate blog. E i risultati ci sono: l’azienda vanta infatti un business florido che nel 2006, primo anno di attività, ha impegnato sette persone e generato 70mila euro di fatturato. Il tutto grazie ad una clientela nazionale e internazionale raggiunta senza costose campagne pubblicitarie, ma con un uso saggio della rete e dei network sociali. “Compriamo dai piccoli produttori per rivendere direttamente su internet e, per molti dei nostri fornitori, quello che facciamo è un mistero mentre noi siamo come marziani”, mi raccontava giuseppina a fine Barcamp. Ecco, la sfida ora è “Marte” e il sud Italia imparino a conoscersi meglio.

I blogger di Microsoft Italia

Qualche tempo fa in un breve intervento allo Zenacamp sostenevo che il blogging in azienda, nelle sue numerose forme e declinazioni, è più diffuso in Italia di quanto si creda. Semplicemente, le aziende preferiscono non parlarne: colpa del disinteresse dei main stream media, che di iniziative come queste non chiedono e non parlano mai, ma anche del fatto che la maggior parte dei blog aziendali italiani esistono al di là di solidi firewall aziendali.
La maggior parte pero, non vuol dire tutti: in Microsoft, ad esempio, molti dipendenti hanno un proprio blog personale nel quale parlano di se stessi e della propria attività professionale, quindi anche dell’azienda per la quale lavorano. Vincenzo Cosenza, “Marketing/PR Specialist @ Microsoft Italy”, è uno di loro e, seguendo il proprio intuito professionale, ha pensato bene di “capitalizzare” questo patrimonio di blogger aziendali semplicemente contando i blog pubblici, incontrandone gli autori e divulgandone l’elenco con tanto di url e argomento trattato.

“L’obiettivo – scrive Cosenza – è di riuscire ad entrare gradualmente nei rivoli delle ‘conversazioni’ che si svolgono in rete con le nostre diverse competenze ed esperienze”.

Un’idea a mio avviso vincente.

(Via)