Archivio mensile:giugno 2008

Aziende vs blogger: in America imparano, in Italia denunciano

E’ cronaca di questi giorni la vicenda giudiziaria che vede contrapposti il blogger Sarnari e il mobilificio Mosaico Arredamenti, dove il secondo cita in giudizio il primo per aver scritto un post “indiscutibilmente diffamatorio” e gli chiede 400mila euro di risarcimento.

Per dare un’interpretazione dell’accaduto, ho pensato di elaborare un rapido ma significativo confronto con un’altra storia simile, avvenuta quattro anni fa, che vedeva protagonisti un blogger e l’azienda DELL.

Non fatevi fuorviare dalla evidente differenza di forze in gioco che separa l’esempio citato e il caso nostrano. Qui da noi la Rete è piccola, la gente mormora e anche una piccola controversia può essere rivelatrice di tendenze ben più ampie e generalizzate.

Leggete le due storie e traete da voi le necessarie conclusioni.

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Brunetta: La PA è la palla al piede dell’Italia

“Fannulloni che allevano bamboccioni”. Con queste parole Luca de Biase, moderatore a Roma della tavola rotonda della “Giornata Nazionale dell’Innovazione 2008”, riassume l’intervento di Renato Brunetta nel quale il ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione stigmatizza i mali della PA italiana.

I “fannulloni” secondo Brunetta sono i policy maker, i nostri politici che, nel ruolo di datori di lavoro dei dipendenti pubblici, non fanno il loro dovere, sono assenti, disinteressati. In loro assenza, i dipendenti pubblici (divenuti “bamboccioni” appunto) si demotivano, non fanno bene la loro parte causando il blocco del sistema e, di conseguenza, quel ritardo di 15 anni nell’innovazione evidenziato dal secondo rapporto COTEC (presentato sempre oggi da Riccardo Viale).

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Lancio della Koleos: Renault sperimenta la comunicazione 2.0

Oggi sono stato ospite di Renault ai Castelli Romani dove l’azienda francese ha fatto testare a me e ad alcuni altri blogger la nuova Koleos, primo SUV della casa francese fresco di lancio.

Sebbene organizzato all’ultimo momento, l’incontro ha dato i suoi frutti: complice la bravura degli istruttori di guida fuori strada messi a nostra disposizione, mi sono divertito parecchio a strapazzare il SUV lungo strade sterrate, dossi, twist, salite scoscese e vari altri ostacoli che mai mi sarei sognato di affrontare da solo.

Il mio giudizio sulla vettura è semplice: la Koleos va così bene ed è così facile da guidare che per un attimo ho creduto di saper andare in fuori strada. Un risultato più che notevole.

Finita la “giostra” ho pensato di chiedere ai due ambasciatori di Renault Italia presenti, Biagio Russo ed Emma Mandini, di raccontarmi in video perché e come Renault Italia stia sperimentando la comunicazione aziendale 2.0.

Di seguito (cliccando su “continua a leggere”) trovate il video con le loro risposte. L’audio è un po’ basso, quindi vi consiglio di usare cuffie oppure casse amplificate.

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DiggitSport, editoria sportiva partecipata

Un altro clone di Digg si affaccia sul panorama italiano: si chiama DiggitSport e, come dice il nome stesso, sarà il primo sito di editoria partecipata interamente dedicato allo sport.

La grafica è ben studiata e l’aspetto d’insieme è gradevole. Non ho ancora avuto modo di testare le funzionalità ma, a un primo colpo d’occhio, i contenuti sembrano essere bene organizzati e ben fruibili.

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Tv Mobile, H3G cambia e scommette sul free

Oggi a Roma H3G ha presentato la sua nuova offerta per la TV Mobile. Durante la conferenza stampa è stato lo stesso amministratore delegato, Vincenzo Novari, a sottolineare le key features della nuova offerta tra cui spicca un bouquet di canali fruibili gratuitamente dall’utenza, sia essa a contratto o con scheda prepagata.

Cosa altrettanto notevole, sempre da domani tutti i nuovi utenti “3” avranno 50 megabyte di traffico internet da consumare gratuitamente.

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Il blog di Peter Bart (Variety)

Peter Bart, direttore della popolare rivista americana Variety, ha da poco aperto un blog personale.

Due le cose degne di nota: la prima è che la rivista più influente nel rutilante mondo hollywoodiano vanta già una forte e articolata presenza online, per rafforzare la quale non sembra aver lesinato fino ad oggi negli investimenti.

La seconda è che, nel claim del blog che porta il suo nome, il giornalista ha sentito il bisogno chiarire che il nuovo spazio digitale ospiterà la sua “unfiltered opinion”.

Un’affermazione, questa, che suggerisce una semplice domanda: se qui l’opinione è “unfiltered”, sul giornale invece è “filtered”? E se sì, come e in che misura?

Per saperne di più:
Il blog di Peter Bart

Google e Amazon domineranno la Rete. Da soli

Jeffrey Lindsay ha lavorato sodo: il risultato è un possente rapportone di 310 pagine realizzato per la Sanford C. Bernstein e nel quale si prova a rispondere al quesito del momento: chi tra i grandi player della Rete resterà in sella nonostante la pessima congiuntura economica e, di conseguenza, dominerà internet nel futuro.

La risposta è così ovvia da mettere in dubbio l’utilità stessa della ricerca: Google e Amazon. Sono gli unici, si legge nello studio intitolato “U.S. Internet: The End of the Beginning”, che anche in questo clima economico da smobilitazione mettono a segno un rate di crescita pari al 30/40 per cento annuo.

E gli altri giganti? Yahoo!, tanto per fare un esempio, sarebbe destinato all’inevitabile assorbimento da parte di Microsoft, mentre la madre di tutte le case d’asta online eBay si ritroverà – prevede Lindsay – a dover cedere alcuni assets come PayPal o Skype nel tentativo di rendersi appetibile per una fusione agli occhi di un partner più solido.

Insomma, ne resteranno soltanto due.

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