When Jeremy Rifkin comes to town, it’s worth going to see him and ask a pair of questions. The first time I met him, last year, he was in Rome to talk about what he called “The Empathic Civilization”.
His talk lasted for about an hour, during which he stated that we’re on the verge of extinction and explained why. Then, he went on explaining what has to be done to “save our planet from ruin” and, in the end, addressed the audience as follows:
“You have to turn this world around. You have to get it right.”
The following video (in English) is a short footage of the event featuring some of the people who where there, the very last part of Rifkin’s speech and a two-questions interview we (Diletta and me) shot with him before he left.
Il KublaiCamp è un evento in stile barcamp sui temi della creatività e dello sviluppo.
È un’iniziativa di Kublai, un ambiente di progettazione e una community promossa dal Dipartimento per le politiche di sviluppo (Ministero dello Sviluppo Economico) che ha deciso di scommettere sui creativi italiani come forza positiva per lo sviluppo. Kublai ha aggregato ad oggi oltre 1500 creativi interessati a sviluppare idee e progetti creativi con ricadute in termini di sviluppo per il loro territorio e per il paese; questa iniziativa si è strutturata in una community, che trovate online qui.
KublaiCamp non è naturalmente rivolto soltanto alla community di Kublai, ma a chiunque sia interessato a discutere di questi temi e progetti, nella traiettoria di sviluppo italiana. Anzi, ci proponiamo di mescolare e condividere i saperi e i punti di vista quanto più possibile. Accademici, artisti, studenti, uomini di impresa, esperti di innovazione, uomini delle istituzioni, amministratori, di tutti i sessi e di tutte le età sono quindi i benvenuti.Sarà una giornata con diversi momenti di incontro e discussione, un’occasione per presentare e parlare di tutti i progetti presenti in Kublai e non solo. Inoltre, ci sarà un momento finale molto importante: l’assegnazione del Kublai Award al miglior progetto creativo per lo sviluppo.
Per quanto mi riguarda, figli permettendo dovrei essere al KublaiNight di stasera (almeno fino a mezzanotte, ora della poppata) e poi domani al barcamp vero e proprio a partire dall’ora di pranzo.
Durante il Romecamp 2008, evento rivelatosi assai prolifico di contenuti interessanti tutti disponibili anche in video, sono stato invitato a sedere insieme con Marco Camisani Calzolari e Matteo Brunati per parlare di economia e web 2.0.
Il 21 e il 22 novembre prossimi Roma ospiterà la seconda edizione del Barcamp che porta il suo nome. Il claim è, significativamente, “Idee per il futuro”, laddove queste potranno essere proposte e declinate dai partecipanti secondo tre macrotemi: ambiente, tecnologia, società.
Il Romecamp2008, organizzato da Nicola Mattina e Vincenzo Cosenza, avrà luogo presso la nuova sede della facoltà di Economia dell’università Roma Tre. Essendo il sottoscritto tra i volontari che partecipano all’organizzazione, ci vediamo di sicuro lì.
Mercoledì scorso ho partecipato ad una serata di presentazione della nuova Ford Fiesta, organizzata dalla rappresentanza italiana della casa automobilistica con l’ausilio di Promodigital e Buzz Paradise.
Scopo dell’incontro, replicato il giorno successivo a Milano e parte dell’articolato progetto di comunicazione denominato Love Factory, era coinvolgere alcuni blogger e sperimentare “prove dialogo” con la nuova Rete.
Come primo elemento degno di nota, segnalo che a fare gli onori di casa insieme a Elena Cortesi, communications & public affairs manager, c’era lo stesso presidente di Ford Italia Gaetano Thorel. L’incontro, piacevolmente informale, si è svolto in due parti: nella prima Thorel ha presentato il progetto Love Factory e l’automobile in sé, mentre nella seconda parte ha risposto alle nostre domande.
Da anni ormai non passa giorno senza che qualcuno in Italia si lamenti (credo con ragione) della cronica mancanza di venture capital in Italia. Domani a Roma gli organizzatori del primo Techgarage proveranno a sfatare questo mito agevolando l’incontro e il “networking” tra Start-up, imprenditori, sviluppatori, blogger e appassionati di tecnologia che si riuniscono per “presentarsi, trovare finanziamenti, sviluppare nuove idee e fare impresa, nello scenario della sede della LUISS”.
The hackers and engineers of Y Combinator are doing what hackers and engineers do to any industry, they’re efficiently and ruthlessly disrupting the traditional model of venture capital and are going to destroy far more more wealth for their contemporaries than they create for themselves, as broadband did to entertainment, Craigslist did to newspapers, and Amazon did to traditional retailers. This is what outsiders, by definition, do.
Cloud computing is advancing faster than our ability to secure systems. Companies are rapidly moving their most critical data and information from file cabinets and secured servers to shared servers on the Web. Cloud computing provides significant cost savings and operational advantages. But it also unleashes a Pandora’s box of security concerns.
the party’s over for investors and startups in this space. The big growth is behind us. Revenues from social media have not lived up to the promises, and the vast majority of those thousands of startups are either dying or on th