Joi Ito – Non dobbiamo creare analfabeti digitali

by Alessio Jacona on 16/10/2009

Per Joi Ito, imprenditore, venture capitalist e presidente di Creative Commons, la questione è semplice: «Internet fa bene ai vostri ragazzi. Essi non possono e non devono restarne tagliati fuori perché navigare, partecipare alla vita di relazione nei social network, imparare a fruire e discernere le informazioni disponibili on line, sono comportamenti alla base di un fondamentale percorso di alfabetizzazione digitale senza il quale non sarebbero in grado di sopravvivere nel futuro.

E anche se gli adulti spesso non capiscono nulla di cosa sia o non sia la rete, i nostri ragazzi sono invece assai svegli, molto più di quanto pensiamo: quella odierna è la prima generazione di genitori i cui figli sono tecnologicamente più competenti di loro. Proibirgli l’uso del computer e di Internet – avverte Ito – non solo sarebbe dannoso, ma causerebbe il loro odio e distruggerebbe la loro stima nei vostri confronti.

Serve invece impegnarsi nella costruzione di un rapporto basato sulla reciproca fiducia».

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Questa breve intervista è parte dello speciale “Bambini a più dimensioni” pubblicato su Nova24 del 14 maggio. Per consultare il resto dell’inchiesta, segui i link di seguito

Vedi anche:
- Il pezzo d’apertura dello speciale “Bambini a più dimensioni”
- David Weinberger: “Educare i figli a discernere il vero dal falso”
- Dave Sifry: “Tutto resterà per sempre documentato in Rete
- Yossi Vardi: Dare ai giovani accesso alla rete e un codice etico per gestirla
- Doc Searls – Tenere i bambini lontano dalla tecnologia il più a lungo possibile
- Maryssa Mayer – Internet porta in dote più benefici che rischi
- Stefano Quintarelli – Stare vicini ai figli e navigare con loro
- Chris Anderson – Navigazione protetta e accesso alle fonti di informazione come Wikipedia
- Marten Mikos – Lasciare che i figli imparino ad affrontare i problemi da soli

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